Il silenzio

Negli anni  della mia giovinezza, gli anziani consigliavano di parlare poco,  al tempo giusto e in modo opportuno affermando ” il silenzio è d’oro e la parola è d’argento” e aggiungevano “fa più danni la lingua che la spada”. La saggezza dei nostri avi a me sembra molto attuale e significativa quando lo schiamazzo, il parlarsi addosso o addosso ad altri che parlano, interferendo in modo spropositato, reclamano il silenzio, consigliato in questo tempo di quaresima e celebrato da studiosi, teologi e filosofi di ogni tempo e paese. La ricerca sul termine silenzio mi ha portata per oggi, a rileggere un testo anonimo conservato fra i tanti appunti e fogli ritagliati da periodici. Ve lo propongo: “ogni cosa ha il suo silenzio, un silenzio specifico, un silenzio che parla e ammaestra. E’ da saggi ascoltare l’eloquenza mite di tanti silenzi. Il silenzio solenne del monte, il silenzio bianco della neve, il silenzio infinito del cielo, il silenzio fervido del grano che cresce, il silenzio gentile dei fiori, il silenzio santo delle abbazie, il silenzio pieno si speranza del Sabato santo, il silenzio abissale di Dio.” Buona domenica

Ascolto il silenzio

Questo nuovo anno

mi ripropone

l’ascolto di voci

antiche e già note

la voce del vento

che soffia gelido

e scompone le cime

degli alberi

le voci della pioggia

lenta e sottile

forte e aggressiva

capace di travolgere

piantagioni e casolari.

Non sento le voci

dei bambini

intenti a trastullarsi

con strumenti nuovi

e diabolici

e non conoscono

la bellezza antica

dei giochi all’aperto,

l’aria pulita di gennaio

e il sole splendido

di questa nostra terra.

Ascolto il silenzio

pomeridiano

ricordando

il tempo passato

la gioia dell’infanzia

oggi rubata a tanti

piccoli esseri

che cresceranno

qui e in altre parti

del mondo civilizzato

senza gioia

senza voci nascoste

nel profondo dell’anima.

Nella Cusumano Lombardo