Inizia settembre

Inizia settembre

con disastri ambientali

esondano i fiumi

e il fango travolge

uomini e cose.

Trascorsa  l’estate

di fuoco e maestrale

la vita normale

ci riporta al nostro

modus quotidiano

di essere e di sentire.

Ritroviamo i  libri

e gli amici di sempre

con il  desiderio

di un ritorno

che va a riscoprire

il nostro animo

quando altri desiderano

la novità e l’imprevisto.

Forse gli anni insegnano

più di quanto si possa immaginare.

 

 

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Estate che se ne va

I mesi estivi sono ormai compiuti e fra pochi giorni arriva Settembre e rammento i versi del poeta che esortava ad andare altrove. Settembre andiamo, è tempo di migrare riferendosi ai pastori  abruzzesi e alla transumanza.

Ho vissuto i giorni estivi fra il caldo afoso dei 40 gradi e il maestrale che imperversava per 3 giorni consecutivi e colpiva ferocemente uomini e cose.

La sofferenza dei giorni ormai trascorsi dovrei metterla in archivio, ma il caldo estivo non cessa e,, in attesa del ciclone Poppea, spero tanto che arrivi qui in questa terra bruciata dal sole una serie di nuvole cariche di pioggia benefica e ristoratrice.

Intanto notizie funeste mi giungono dai comunicati televisivi, dall’uragano impietoso che prostra in uno stato di assoluta catastrofe persone e abitazioni ai boschi in balia del fuoco voluto da maniaci malfattori della natura e dell’umanità.

Mi chiedo fino a quando saremo immersi nella sofferenza dovuta ad un mondo in rovina? Settembre andiamo…. recita il testo dannunziano, ma dove andremo? Solo una vera transumanza verso nuove terre e nuovi cieli ci potrà salvare.