San Francesco

Oggi viene ricordato il Santo Patrono d’Italia, un santo di altri tempi, pensano molti, ma  il mondo  in cui viviamo richiede la spiritualità di Francesco, reclama il rispetto e l’attenzione per il creato, per tutte le creature viventi e per l’essere umano in particolare. Il bisogno di semplicità e di chiarezza nasce dal disagio e dallo scontento che avvertiamo ascoltando le ultime notizie trasmesse dalla Tv e dai cosiddetti social,  infestati da tutto e da tutti. Scegliere la assoluta povertà, come fece il nostro Santo, per noi è pura follia, ma la vita di un uomo straordinario è cosa rarissima, unica ed eccezionale. Così scriveva Herman Hesse in una biografia del 1993: ” ogni vita  così vissuta è un ritorno all’inizio della creazione, uno struggente saluto dal Paradiso di Dio. Infatti quei grandi sognatori, quelle anime eroiche hanno sempre disdegnato di bere da acque torbide…. anzi hanno sempre anelato, in un impeto insaziabile, alle fonti prime e pure di ogni forma e di ogni vita. ..E così hanno avvicinato tutti gli altri uomini a Dio e restituito valore e pregio al mistero della creazione”. 

Annunci

San Francesco

Il 4 ottobre  si festeggia San Francesco d’Assisi, proclamato patrono d’Italia da papa Pio XII il 18 giugno del 1939 insieme a Santa Caterina da Siena. Fondatore dell’omonimo ordine religioso (quello dei francescani), è anche conosciuto come il poverello d’Assisi per la sua rinuncia ai beni terreni e la sua compassione rivolta ai più deboli, ai malati e agli emarginati.

Nato nella città umbra nel 1182 da una ricca famiglia di mercanti, il padre Pietro di Bernardone decise di chiamarlo Francesco dopo un viaggio in Francia e in onore di questa nazione dove fece fortuna (a dispetto della madre che per lui aveva scelto il nome Giovanni). In giovane età fu partecipe della cultura ‘cortese-cavalleresca’ del proprio secolo, delle ambizioni del proprio ceto sociale, della vita agiata della sua famiglia, ma intorno al 1205 arrivò la conversione e con quella anche la rinuncia a tutti i suoi beni. Il suo biografo racconta che a spingerlo alla vita monastica fu la voce del Signore che, attraverso l’icona del Crocifisso, gli aveva detto: “Francesco va, ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina”.

Poeta e letterato, autore del  celebre ‘Cantico delle creature’), si deve a lui la tradizione del presepe. Gli storici  narrano che ricevette le stigmate su mani e piedi sul monte della Verna il 14 settembre 1224. La morte lo colse il 3 ottobre 1226. Due anni dopo fu canonizzato da papa Gregorio IX.

La sua tomba, situata sotto l’altare della Basilica Inferiore di Assisi, è da sempre meta di pellegrinaggi e il culto del santo è molto diffuso.

Nel 2013, eletto Papa, Jorge Mario Bergoglio ha preso il nome di Francesco proprio in onore del santo di Assisi.  Infatti il pontefice lo ha ricordato  nel corso dell’Udienza generale, invitando a prendere spunto da lui per rafforzare “l’attenzione al creato”.