Festa della repubblica

Quale repubblica sognavano i nostri avi? quale democrazia noi piccoli del dopoguerra portavamo nei nostri sogni acerbi e indefinibili? Oggi ricordiamo i 70 anni  e vediamo la parata militare, che si snoda nella zona dei Fori imperiali, chiamati a ricordare le antiche glorie e i noti splendori della civiltà romana.

Negli anni che precedono il referendum del 1946, io piccola con mia sorella Caterina e altre bimbe ascoltavamo nostra madre, che parlava alle donne per convincerle della necessità e del dovere del voto, e per gioco disegnavamo su ampi fogli bianchi lo scudo crociato, simbolo di un momento storico importante, che si è concluso al solito modo italiano per dare spazio ad una seconda e…. altra repubblica che non so definire.

Avverto in me e intorno a me la vanità di una parata del 2 giugno, passerella inutile se vedo lo sfacelo di uno stato privo di veri governanti, assediato da eventi apocalittici, come la morte di migliaia di poveri rifugiati e migranti in cerca di pace e di cibo.

Sono felice di essere nata in questa nostra Italia, ma sono molto triste e preoccupata del futuro dei nostri giovani, del sorriso dei nostri bambini che verrà ignorato e tolto nel corso della loro vita. Solo i nostri Santi e la potenza del buon Dio ci salverà? lo spero tanto e vi auguro buona festa della repubblica.

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QUALE REPUBBLICA – festa del 2 giugno

In quale realtà

viviamo

come e perché

la nostra vita

continua

a scorrere

fra timori

e tasse continue

che sfiancano

deprimono

e cancellano

ogni speranza?

Domande rivolte

a tanti che presumono

di portare avanti

questa nostra Italia

che affonda

come i barconi

dei migranti

e dei profughi

numerosi

in attesa di aiuto

e di alloggio.

Non sappiamo

dove andremo

né quando finiremo

di sentirci

sul fronte di una guerra

rivolta a ciascuno di noi

nati nella nostra bella terra

e profughi in fuga dalla vita

dignitosa degli anni

ormai trascorsi

e perduti.

Nella Cusumano Lombardo