Sotto la neve pane

 Arriva  il nuovo anno e la pioggia invocata bagna di goccioline i nostri alberi, i prati e i ciclamini fioriti e resistenti al freddo di gennaio. Arriva la neve nelle città del Nord Italia e lo smog si attenua, con grande consolazione di tutti. Desideriamo tanta neve, che torni a fioccare per diversi giorni, in modo da ricoprire di un candido manto le città e i campi. le strade e i ponti, gli alberi e l’erba dei prati.Un vecchio detto recita “sotto la neve pane” e io credo che sia vero perché la Natura sa costruire nel profondo della terra, segue le sue regole e i suoi tempi, fa crescere e germogliare il seme nascosto nei solchi. Il chicco di grano mi ricorda la filastrocca che recitavamo da bambini e iniziava così: chiccolino dove stai? sottoterra, non lo sai? e là sotto non fai nulla? dormo dentro la mia culla e infine proseguiva così : una spiga metterò e tanti chicchi ti darò. 

Il nuovo anno è cominciato con la pioggia e la neve e a me sembra un presagio di qualcosa che dovrà cambiare, un avviso che ci fa sperare e pensare senza paura ai giorni che verranno . Mi auguro che il 2016, anno bisesto, non sia anno funesto, ma che porti fiducia e serenità in tutte le realtà in cui ci troviamo: la famiglia, la scuola, le associazioni culturali. Questo il mio augurio di buon anno.

                                                                                   Nella Cusumano 

 

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