Una festa per la Madonna

In molte città della nostra isola, a scadenza annuale, ritornano le cosiddette feste che celebrano la Vergine Maria. A ferragosto, nella città di Sciacca, una festa grandiosa  viene dedicata alla Madonna del Soccorso, venerata nella basilica cattedrale. Grandi folle arrivano dalla città e dai paesi vicini, vengono celebrate messe e viene portato in processione dai marinai scalzi il simulacro della Vergine. Celebrazione antica e commovente per chi ha la fortuna di vederla dal vivo.

A Ribera, piccola città della mia infanzia, nei giorni 7-8-9 settembre si festeggia Maria Bambina con diverse celebrazioni religiose e con una fiera ricca di tutto e situata nella via Marconi, una delle  tre arterie principali di quella città. Negli anni della mia infanzia la fiera era un avvenimento unico, atteso  e desiderato da noi ragazzi e dagli adulti. Veniva preparata la salsiccia e la “cubata”, una sorta di torrone casalingo a base di mandorle tostate, miele e zucchero. I venditori proponevano anche le mandorle glassate e il gelato di campagna, coloratissimo e dolcissimo.

A Castelvetrano- Selinunte, città ricca di storia e di tradizioni.  la terza domenica di settembre, viene festeggiata la Madonna della Tagliata, ritrovata dai tagliatori  di pietra in una giara. Nel piccolo santuario che somiglia ad una chiesa campestre, è venerata l’immagine della Vergine con celebrazioni che durano 5 giorni. La fiera dura solo  3 giorni ed è  ricca di baracche che propongono giocattoli, utensili. oggetti in legno e in ceramica tunisina, tappeti, vestiario per tutte le età e altro.

Le fiere, che si tengono in occasione delle feste dedicate alla Madonna erano un avvenimento  unico fino agli anni ’60, ma ai giorni nostri i mercatini settimanali e i supermarket insieme alle vendite online, hanno sostituito  la fiera collegata alla festa religiosa. Rimane il senso religioso, vivo nell’animo di tante persone che partecipano alle celebrazioni, compiono  il pellegrinaggio  camminando  anche a piedi nudi per il lungo viale che porta al santuario. Fede popolare o folklore? direi di si, ma  ben vengano queste feste se fanno parte delle nostre tradizioni e ci riportano agli anni della nostra infanzia.

Festeggiare persone e cose

Ai nostri giorni  vediamo il susseguirsi della cosiddette sagre, che nella zona del Belice vengono organizzate con tanto entusiasmo, rivolgendo attenzione al mondo vegetale e animale.  Mi riferisco della Sagra della cipolla a Partanna, la Sagra della pecora a Gibellina, la Sagra della salsiccia e del carciofo altrove…. tanto per citare alcuni eventi pubblicizzati alla grande. Un evento che mi ha sorpresa, scorrendo le informazioni che fornisce Google è la Sagra della terza età, che non conoscevo.

Chi vive serenamente gli anni  che seguono il pensionamento già festeggia ogni giorno a modo suo, senza clamore.

Un evento ancora più diffuso è la festa per i 18 anni, quando i genitori e i giovani prossimi alla maggiore età si preoccupano di organizzare una megafesta, che dovrà coinvolgere amici e parenti. Si cerca una “location” appariscente, un “catering” ricco da stupire gli ospiti, il fotografo, il complesso musicale e altro che non so dirvi.

A tal proposito vorrei trascrivere per i miei lettori il pensiero di alcuni autori famosi che dicono qualcosa sui 18 anni. Lo farò in una seconda pagina.