Una estate torrida

Giugno è iniziato  con punte di  40 gradi, registrate sin dalle ore del mattino e durature fino a sera inoltrata. Dal maggio piovoso, simile a marzo, si è passati di colpo all’inizio di una estate che prevedo torrida e dannosa per la salute di tutti, ancor più per gli anziani e i bambini. Mi chiedo: dove sono le stagioni? le abbiamo perdute o possiamo averne due, l’inverno e l’estate, che non sono le stagioni che conosco, ma altro, fenomeni inprevedibili e portatori di danni alle colture, ai mari già inquinati e poco sicuri, alla fauna marina e no.

Il cambiamento climatico che definirei stravolgimento dannoso, ci riporta alle petizioni per la salvezza dellla terra, ai cortei organizzati dai giovani capeggiati dalla giovane Greta, per altro criticata e incompresa da molti.

La voce di Papa Francesco, a tal proposito, non è compresa né ascoltata, nonostante l’enciclica Laudato si’ ,che tratta ampiamente della tutela  del creato, dono di Dio, dell’inquinamento, definito “degrado umano e sociale” in quanto colpisce  ogni settore della vita e danneggia i più poveri del pianeta terra. Non ci resta che aspettare le decisioni dei grandi della terra, incapaci di vedere la realtà terribile in cui viviamo, almeno fino ad oggi….. sperando che la loro mente si svegli e si adoperi per la salvezza di quel che resta di questo nostro pianeta.

Arriva Giugno

I nostri anziani affermavano riguardo le stagioni: “aprile non ti scoprire, maggio vacci adagio, giugno apri il pugno” per consigliare a noi tutti di non fare il cosidetto cambio di stagione e passare dagli indumenti di lana a quelli estivi.

Il cambiamento climatico, vero problema dei nostri giorni, mi porta a verificare che a fine maggio è ancora inverno, tanto da mettere in funzione l’impianto del metano e da lasciare le coperte come in periodo natalizio.

Cosa dire ? Speriamo in una estate che sia vera stagione di mare e di sole….

Una estate ballerina

Il tempo estivo si avvia al declino e settembre bussa alle porte del mio animo, desideroso di porre fine a questa estate “ballerina”, capricciosa come un adolescente, imprevedibile come l’arrivo improvviso di una bomba d’acqua, quando Michele doveva mettere in uscita dal cancello della nostra casa estiva di San Giorgio due auto, la sua e la mia.  Non è stato facile per lui attraversare un fiume d’acqua piovana coprendosi il capo con una busta di plastica. Io ed Annamaria siamo schizzate sull’auto bagnandoci alla meno  peggio e arrivando a casa come pulcini bagnati…. Così questa estate dalle molte sorprese ci ha regalato giorni afosi con 40 gradi e giorni incerti  caratterizzati dal maestrale e da tuoni e lampi  che portavano quasi ogni giorno una pioggia torrenziale.

Non ritrovo più questa nostra isola, le calde giornata di agosto, le notti estive che consentivano a noi due, bambine, di dormire sotto il tavolo del terrazzo di casa utilizzando una  vecchia coperta rustica e  guardando il cielo stellato. Dal terrazzo della casa antica, sito al terzo piano, si vedeva  lo schermo gigante dell’Arena Sarullo e si riusciva a sentire qualche frase dalla voce di Amedeo Nazzari, divo famoso negli anni 50.

Il tempo presente ci porta tutte le sorprese dovute al clima impazzito, al buco dell’ozono, all’inquinamento devastante che porterà il nostro pianeta alla rovina.

Spero tanto che il mite settembre ci regali giorni migliori, con qualche ritorno dell’estate che abbiamo desiderato e non vissuto.

 

Estate che se ne va

I mesi estivi sono ormai compiuti e fra pochi giorni arriva Settembre e rammento i versi del poeta che esortava ad andare altrove. Settembre andiamo, è tempo di migrare riferendosi ai pastori  abruzzesi e alla transumanza.

Ho vissuto i giorni estivi fra il caldo afoso dei 40 gradi e il maestrale che imperversava per 3 giorni consecutivi e colpiva ferocemente uomini e cose.

La sofferenza dei giorni ormai trascorsi dovrei metterla in archivio, ma il caldo estivo non cessa e,, in attesa del ciclone Poppea, spero tanto che arrivi qui in questa terra bruciata dal sole una serie di nuvole cariche di pioggia benefica e ristoratrice.

Intanto notizie funeste mi giungono dai comunicati televisivi, dall’uragano impietoso che prostra in uno stato di assoluta catastrofe persone e abitazioni ai boschi in balia del fuoco voluto da maniaci malfattori della natura e dell’umanità.

Mi chiedo fino a quando saremo immersi nella sofferenza dovuta ad un mondo in rovina? Settembre andiamo…. recita il testo dannunziano, ma dove andremo? Solo una vera transumanza verso nuove terre e nuovi cieli ci potrà salvare.

 

Luna estiva

La luna estiva domina il cielo di luglio quando nelle ore serali il cielo diventa più azzurro per dare spazio alla notte imminente. La luna non dà tempo e luogo alla notte profonda, ma nella bellezza della sua luce pallida e argentea fa da padrona a significare che il buio non è mai così profondo e la luce non è mai sfavillante come accade nelle ore del giorno. Una luna piena che vedo ogni sera per riportarmi ai poeti, al Canto di un pastore errante del nostro Leopardi, attuale e presente nella vita di ciascuno, quando il dubbio e la sofferenza invadono la nostra vita. Una luna estiva che dura poco per l’avvicendarsi delle fasi lunari quando una falce di luna sarà presente nel nostro cielo: “gobba a ponente, luna crescente, gobba a levante ,luna calante” recita un antico detto che ci porta a cercare i punti cardinali per orientare il nostro occhio e la nostra vita nel modo più corretto.

Avverto l’esigenza di trovare i punti cardinali e di osservare la luna e la bellezza del cielo, perché volgendo lo sguardo alla nostra realtà terrena, tutto mi sa di caos e di corruzione, mentre tante persone oneste e dignitose continuano a vivere e a pagare tasse e tributi. Buona estate nonostante tutto.

Caronte imperversa

Il clima impazzito ha invaso tutta l’Italia e un caldo eccessivo e frustrante, definito dai meteorologi Caronte, ci ha portati al disagio più impensato e alla confusione della mente e del cuore. Pensare a Caronte, il nocchiero infernale, alle sue mansioni utili a trasportate le anime dannate da una sponda all’altra, non è gradevole, anzi ridesta nel nostro animo, immagini e impressioni che il nostro Dante ha impresso nella nostra mente negli  anni  verdi, quando sapevamo a memoria interi passi della Divina Commedia. Nella scuola di oggi, non si studia a memoria nessun verso e la mente dei giovani rimane come un terreno privo di semi e di germogli che non vedranno mai la vita.

Torniamo al clima impazzito che ci porta a riflettere sulle cause di un fenomeno così grave e improvviso, tanto che dai 49 gradi di Ferrara  si va repentinamente al temporale di oggi su Piemonte e Lombardia, con la diminuzione di 10-15 gradi di temperatura. La salute degli anziani e dei bambini è gravemente minacciata, specie se gli stessi si espongono al sole nelle ore calde e, per trovare ristoro, utilizzano climatizzatori malefici ,per l’escursione termica che determinano, o cercano bevande gelate per spegnere la sete..

Devo dire che non amo i climatizzatori e preferisco un ventilatore posto in un angolo del mio soggiorno, quando, con i vetri chiusi, riesco a vivere bene nella mia modesta abitazione. Solo al mattino, quando l’alba ridesta i passeri che vivono sugli alberi qui intorno, o la sera al completo tramonto del sole, respiro bene se arriva un venticello leggero e rasserenante. Spero tanto che il mare di questa nostra isola mi porti ristoro e gioia per vivere serenamente la mia estate.

L’estate se ne va

Come ogni anno

l’estate se ne va

e i vacanzieri tornano

alla solita vita

“al lavoro usato”

come leggiamo

nel testo leopardiano.

La quiete celebrata

dal poeta ci porta

a ripercorrere

lo stesso cammino

proprio del tempo

e della storia di ciascuno

con il senso del provvisorio

della fuga degli anni

e della vanità del tutto.

Il mare nostro rimane

increspato e limpido

nonostante l’arrivo

dei disperati vittime

della speculazione

e della nuova barbarie.

Spettatori incapaci

parliamo di noi

delle nostre ansie

generate da paura

e incertezza

del domani

mentre il ricco epulone

banchetta con i mille ladroni

che ci governano.

Che un nuovo umanesimo

dispieghi tutte le forze buone

di questo mondo

perché vengano trovate

soluzioni e rimedi adeguati .

Nella Cusumano Lombardo