Mantecato al caffé

Nei nostri supermarket trovo una grande varietà di gelati e la mia curiosità si sofferma sull’aggettivo “mantecato”,  che significa ridotto a manteca, cioè a qualcosa di  morbido e cremoso. Oggi ho acquistato una vaschetta di gelato mantecato al caffè, ma di caffè c’è solo un sottile filo scuro che forma un grazioso disegno. Occorre un buon caffè per affogare il gelato, qui sta la soluzione perché si possa avvertire  un gusto piacevole.

Mi torna in mente anche il baccalà mantecato, tipico della cucina veneta, che non conosco bene, ma sono convinta che l’aggettivo di cui mi sto occupando si adatta a diverse situazioni e preparazioni culinarie.

L’estate, che sta correndo a passi veloci, non è molto propizia a chi soffre di diverse patologie, intendo riferirmi alle persone della mia età, agli anziani, costretti a rimanere a casa per i 40 gradi ( che si alternano a calo di temperatura improvviso e deleterio), ai neonati e ai piccolissimi che devono stare in spiaggia nelle prime ore del mattino e talvolta vengono tenuti a casa dai nonni  perché i genitori sono al lavoro.

I mesi estivi, vissuti nei miei anni giovanili, erano belli e ricchi di sole e di mare, senza sbalzi assurdi di temperatura, senza bombe d’acqua devastatrici  e deleterie, quando la spiaggia di Puntapiccola, in quel di Porto Empedocle, luogo natio del nostro Andrea Camilleri, ci accoglieva nei mesi estivi e noi ragazzi stavamo volentieri con altri coetanei, vivendo il miglior tempo della nostra vita.

Miei cari lettori, imparo ogni giorno ad affrontare le situazioni più impreviste e cerco di ricordare il tempo bello della mia adolescenza. Buona estate nonostante tutto.

Ricetta per le sfinci

 Ingredienti 

  • 1 kg di farina di semola rimacinata
  • 800ml di acqua (ma potrebbe occorrerne poco più o poco meno a seconda del grado di umidità della farina)
  • 10g di lievito di birra
  • 10g di sale
  • olio per friggere (consiglio olio di girasole)
  •  zucchero
  • cannella
  • vaniglia

Procedimento

 

  1. Per prima cosa sciogliamo il lievito di birra in poca acqua tiepida prelevata dal totale
  2. Quando sarà sciolto, aggiungiamolo alla farinae poi cominciamo a versare il resto dell’acqua, piano piano, amalgamando con le mani.
  3. cominciamo a impastaresimulando con le mani il movimento della frusta e continuiamo energicamente fino a quando l’impasto avrà raggiunto una consistenza collosa ma densa.
  4. Quando avremo finito non ci saranno più grumi e l’impasto sarà liscio. Copriamo, mettiamo a lievitare al calduccio ed aspettiamo il raddoppio.
  5. Quando l’impasto sarà lievitato, preleviamone cucchiaiate e tuffiamole nell’olio bollente.
  6. Quando le sfinci dolci saranno rosolate da tutti i lati, tiratele fuori, passatele su un foglio di carta assorbente e rotolatele nello zucchero aromatizzato con cannella e vaniglia.

 Trucchetto: per capire se l’olio è caldo al punto giusto, immergiamo uno stuzzicadenti o il manico del cucchiaio di legno, quando si circonderà di bollicine, l’olio sarà sufficientemente caldo.

Nota: la ricetta è della mia amica Monica

 

 

Torta soffice allo yogurt

Per i più golosi…la torta allo yogurt

Ingredienti:  2 uova grandi, 1 bicchiere di yogurt magro, i bicchiere di zucchero, i bicchiere scarso di olio di oliva mescolato al succo di mezza arancia o limone, scorza di arancia o di limone, farina 00 quanto basta, 1 busta di lievito per dolci.

Procedimento: lavorare le uova intere con lo zucchero, aggiungete uno alla volta gli altri ingredienti, fino ad ottenere un impasto leggero e  morbido. Sistemare in una pirofila imburrata e infarinata, aggiungere una parte lavorata con cacao in polvere e infornare per 25/30 minuti in forno già caldo.

Pasta reale

Ingredienti

gr.500 di farina di mandorle

gr.250 di zucchero a velo

1 cucchiaio di gin o altro liquore

1-2 cucchiai di amido per dolci

3 cucchiai di acqua minerale

Procedimento

Mescolare la farina di mandorle con lo zucchero a velo. il liquore e l’acqua,  lavorare per amalgamare il tutto fino ad ottenere una pasta liscia e morbida. Se occorre aggiungere l’amido per dolci.

La pasta ottenuta può essere modellata a piacere in forme varie: frutta detta di marzapane o di martorana, agnellini pasquali, gallinelle o altro.

Buona Pasqua e buona preparazione

pecorelle

Paccheri con verza e robiola

Ingredienti per 4 persone

gr.300 paccheri

gr.300 verza

1 cucchiaino di curcuma

4 cucchiai colmi  di robiola

4 cucchiai di parmigiano reggiano a scaglie

Procedimento

Tagliate la verza a strisce sottili, immergetele in acqua  e sgocciolatele. Fate cuocere la verza a fuoco moderato finché le strisce diventeranno morbide. Aggiungete la curcuma, la robiola e il parmigiano.

Lessate i paccheri e scolateli in un recipiente capace. Mescolate  la pasta con il condimento e servite caldo.

Un piatto buono e facile per la primavera in arrivo.

Ricette con limoni e arance

Confettura di limoni

Scegliete alcuni limoni maturi e carnosi e metteteli a bagno in acqua fredda per 24 ore, poi fateli bollire coperti d’acqua e rimetteteli in acqua fredda per altre 24 ore. Per 1 Kg di limoni occorre un Kg di zucchero, una foglia di alloro e 1 cucchiaio di cannella in polvere.

Per la confettura, tagliate i limoni a fette sottili eliminando i semi , mettete a cuocere con lo zucchero e la foglia di alloro e lasciate bollire a fuoco basso per 20 minuti, mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno fino a quando assumerà il colore dorato del miele. Alla fine, se piace, aggiungete la cannella e sistemate nei vasi di vetro. Per il sottovuoto, chiudete i vasi e teneteli capovolti per alcune ore fino a raffreddamento.

 

Granita di limone

1 bicchiere di succo di limone, 1 bicchiere di zucchero, 2 bicchieri di acqua minerale, 1 bustina di vaniglia. Sciogliete lo zucchero in un po’ di acqua tiepida, aggiungete  la restante acqua, la vaniglia  e il succo di limone mescolando bene. Sistemate il liquido ottenuto in un recipiente di vetro coperto e mettere in congelatore per alcune ore. Potete decorare la granita con un po’ di confettura di limoni.

Bucce d’arancia candite

Scegliete alcune arance carnose e sbucciatele a vivo. Mettete in acqua fredda le bucce per due giorni rinnovando l’acqua per 3-4 volte al giorno, poi sgocciolatele e pesatele. A parte pesate la stessa quantità di zucchero (per 250 grammi di bucce occorre 65 dl di acqua) e fatelo sciogliere insieme all’acqua a fuoco basso in una casseruola finché lo sciroppo non diventerà limpido, quindi immergete le bucce tagliate a striscioline e lasciate cuocere finché lo sciroppo non si sarà assorbito (il tempo di cottura va dai 10 ai 15 minuti).Appena le bucce saranno fredde, staccatele con un cucchiaio di legno e conservatele in un vasetto di vetro.

 

Pasta di San Giuseppe

Ingredienti: tutte le verdure di stagione, cioè carciofi, carote, finocchietto selvatico cavolfiore, cipollette, pisellini etc…

bucatini o spaghetti- filetti di sarde crude o di acciughe sottolio- formaggio pecorino –pangrattato e mandorle tostate.

Procedimento

Lessare le verdure e nell’acqua di cottura cuocere la pasta. Mantecare le verdure con un po’ di pomodoro pelato, le sarde o le  acciughe, formaggio  e olio d’oliva- Condire la pasta e sistemarla in una pirofila e condirla con le verdure mantecate. Tenere in forno per 20/30 minuti e cospargere di mandorle e di pangrattato tostati.

È una pasta povera , tipica della Sicilia occidentale, ma molto gustosa… Buon appetito