Le parole di Goethe

“Le mie forze creative sono state ridotte ad un’irrequieta indolenza. Non ho fantasia, nessun sentimento per la natura, e leggere mi è diventato ripugnante. Quando siamo derubati di noi stessi, siamo derubati di tutto!”
Johann Wolfgang Goethe

Nessuno dei miei lettori vuole paragonarsi al grande autore ben noto a molti, ma la breve affermazione dice molto riguardo un malessere diffuso  e poco valutato per la sua vera entità e gravità. Di solito si sorride e si attribuiscono la cause della depressione a fattori esterni, come il caldo, la fatica, la fretta nel realizzare i nostri progetti, ma le vere ragioni vanno cercate nel profondo dell’anima e della mente. Da una vita, ricca di affermazioni in campo lavorativo e di affetti in ambito familiare, dovrebbe scaturire una terza età serena e poco tormentata. Sappiamo bene che il nostro fisico si deteriora e gli organi vanno a indebolirsi, ma accettare le situazioni di malessere non è facile.

Occorre grande forza di volontà e fede in Dio che non ci abbandona e vuole solo il nostro bene. Auguro a tutti  i miei lettori tanta serenità.

Nella Cusumano Lombardo

Mantecato al caffé

Nei nostri supermarket trovo una grande varietà di gelati e la mia curiosità si sofferma sull’aggettivo “mantecato”,  che significa ridotto a manteca, cioè a qualcosa di  morbido e cremoso. Oggi ho acquistato una vaschetta di gelato mantecato al caffè, ma di caffè c’è solo un sottile filo scuro che forma un grazioso disegno. Occorre un buon caffè per affogare il gelato, qui sta la soluzione perché si possa avvertire  un gusto piacevole.

Mi torna in mente anche il baccalà mantecato, tipico della cucina veneta, che non conosco bene, ma sono convinta che l’aggettivo di cui mi sto occupando si adatta a diverse situazioni e preparazioni culinarie.

L’estate, che sta correndo a passi veloci, non è molto propizia a chi soffre di diverse patologie, intendo riferirmi alle persone della mia età, agli anziani, costretti a rimanere a casa per i 40 gradi ( che si alternano a calo di temperatura improvviso e deleterio), ai neonati e ai piccolissimi che devono stare in spiaggia nelle prime ore del mattino e talvolta vengono tenuti a casa dai nonni  perché i genitori sono al lavoro.

I mesi estivi, vissuti nei miei anni giovanili, erano belli e ricchi di sole e di mare, senza sbalzi assurdi di temperatura, senza bombe d’acqua devastatrici  e deleterie, quando la spiaggia di Puntapiccola, in quel di Porto Empedocle, luogo natio del nostro Andrea Camilleri, ci accoglieva nei mesi estivi e noi ragazzi stavamo volentieri con altri coetanei, vivendo il miglior tempo della nostra vita.

Miei cari lettori, imparo ogni giorno ad affrontare le situazioni più impreviste e cerco di ricordare il tempo bello della mia adolescenza. Buona estate nonostante tutto.

Una estate torrida

Giugno è iniziato  con punte di  40 gradi, registrate sin dalle ore del mattino e durature fino a sera inoltrata. Dal maggio piovoso, simile a marzo, si è passati di colpo all’inizio di una estate che prevedo torrida e dannosa per la salute di tutti, ancor più per gli anziani e i bambini. Mi chiedo: dove sono le stagioni? le abbiamo perdute o possiamo averne due, l’inverno e l’estate, che non sono le stagioni che conosco, ma altro, fenomeni inprevedibili e portatori di danni alle colture, ai mari già inquinati e poco sicuri, alla fauna marina e no.

Il cambiamento climatico che definirei stravolgimento dannoso, ci riporta alle petizioni per la salvezza dellla terra, ai cortei organizzati dai giovani capeggiati dalla giovane Greta, per altro criticata e incompresa da molti.

La voce di Papa Francesco, a tal proposito, non è compresa né ascoltata, nonostante l’enciclica Laudato si’ ,che tratta ampiamente della tutela  del creato, dono di Dio, dell’inquinamento, definito “degrado umano e sociale” in quanto colpisce  ogni settore della vita e danneggia i più poveri del pianeta terra. Non ci resta che aspettare le decisioni dei grandi della terra, incapaci di vedere la realtà terribile in cui viviamo, almeno fino ad oggi….. sperando che la loro mente si svegli e si adoperi per la salvezza di quel che resta di questo nostro pianeta.

Arriva Giugno

I nostri anziani affermavano riguardo le stagioni: “aprile non ti scoprire, maggio vacci adagio, giugno apri il pugno” per consigliare a noi tutti di non fare il cosidetto cambio di stagione e passare dagli indumenti di lana a quelli estivi.

Il cambiamento climatico, vero problema dei nostri giorni, mi porta a verificare che a fine maggio è ancora inverno, tanto da mettere in funzione l’impianto del metano e da lasciare le coperte come in periodo natalizio.

Cosa dire ? Speriamo in una estate che sia vera stagione di mare e di sole….

La luce del Risorto

Cieli grigi, fasci di luce

nel cielo di Aprile.

Penso alla luce intensa

del cielo limpido

e azzurro  della nostra

primavera  siciliana

tradita dalle stagioni

ormai inesistenti

e dal clima impazzito.

Vedo un timido arcobaleno

all’orizzonte e ancora fasci di luce

che mi comunicano gioia e speranza.

La luce del Risorto, solo quella

può recare serenità e verità

può darmi forza e volontà

per credere e per amare

nonostante tutto.

Auguri per tutti i miei lettori, che credono nella Pasqua.

 

 

 

 

Piove su ciascuno di noi

Piove sul giusto e piove anche sull’ingiusto: ma sul giusto piove di più, perché l’ingiusto gli ruba l’ombrello.

La pioggia, benefica se riesce a salvare le piante e gli alberi portando il refrigerio necessario alla natura e a noi esseri umani, talvolta diventa pericolosa, torrenziale, travolge argini e terreni, danneggia le piantagioni e le serre. I nostri nonni affermavano Aprile, ogni goccia è un barile… e mi auguro che questo mese  sia così benefico .

Essere misericordiosi

Vorrei capire bene se la carità si sposa con la misericordia, ma dagli scritti del nostro Papa Francesco, sembra che l’una si possa legare all’altra indissolubilmente. Sentire il bisogno di amare il prossimo, il fratello che ti è vicino e l’altro che, come essere umano  ha bisogno di te, fa parte della vita di un credente. In tante situazioni  ho ricordato una frase di Dostoevskij che nei Fratelli Karamazov, così scriveva :”tutto ciò che è vero e bello, è sempre pieno di misericordia infinita“. A parte la frase dello stesso autore sulla bellezza che salverà il mondo, penso che il nostro mondo va salvato da tanti altri fattori come la tolleranza, la prudenza, la giustizia,  la fortezza, solo per citare le virtù cardinali sapendo bene che le  virtù teologali, fede, speranza e carità sono necessarie per sostenere le altre.

In alcune situazioni, quando alcune persone di fede cristiana hanno messo in pratica la misericordia, si sono viste accusate e offese senza aver commesso gravi errori, ma solo per aver dimostrato attenzione verso una persona anziana e malata, per aver telefonato ad un’amica comune chiedendo notizie. Allora si è scatenata una serie di incomprensioni e di malessere, ragion per cui la misericordia se ne va a carte quarantotto….. come dicevano i nostri nonni.

Come comportarsi con persone così fatte ? Age quod agis dicevano i nostri padri, fare il bene se per noi è giusto farlo, perdonare in ogni caso e non aspettarsi nulla in cambio. E in questo troveremo la “perfetta letizia” di San Francesco.