Mantecato al caffé

Nei nostri supermarket trovo una grande varietà di gelati e la mia curiosità si sofferma sull’aggettivo “mantecato”,  che significa ridotto a manteca, cioè a qualcosa di  morbido e cremoso. Oggi ho acquistato una vaschetta di gelato mantecato al caffè, ma di caffè c’è solo un sottile filo scuro che forma un grazioso disegno. Occorre un buon caffè per affogare il gelato, qui sta la soluzione perché si possa avvertire  un gusto piacevole.

Mi torna in mente anche il baccalà mantecato, tipico della cucina veneta, che non conosco bene, ma sono convinta che l’aggettivo di cui mi sto occupando si adatta a diverse situazioni e preparazioni culinarie.

L’estate, che sta correndo a passi veloci, non è molto propizia a chi soffre di diverse patologie, intendo riferirmi alle persone della mia età, agli anziani, costretti a rimanere a casa per i 40 gradi ( che si alternano a calo di temperatura improvviso e deleterio), ai neonati e ai piccolissimi che devono stare in spiaggia nelle prime ore del mattino e talvolta vengono tenuti a casa dai nonni  perché i genitori sono al lavoro.

I mesi estivi, vissuti nei miei anni giovanili, erano belli e ricchi di sole e di mare, senza sbalzi assurdi di temperatura, senza bombe d’acqua devastatrici  e deleterie, quando la spiaggia di Puntapiccola, in quel di Porto Empedocle, luogo natio del nostro Andrea Camilleri, ci accoglieva nei mesi estivi e noi ragazzi stavamo volentieri con altri coetanei, vivendo il miglior tempo della nostra vita.

Miei cari lettori, imparo ogni giorno ad affrontare le situazioni più impreviste e cerco di ricordare il tempo bello della mia adolescenza. Buona estate nonostante tutto.