Essere misericordiosi

Vorrei capire bene se la carità si sposa con la misericordia, ma dagli scritti del nostro Papa Francesco, sembra che l’una si possa legare all’altra indissolubilmente. Sentire il bisogno di amare il prossimo, il fratello che ti è vicino e l’altro che, come essere umano  ha bisogno di te, fa parte della vita di un credente. In tante situazioni  ho ricordato una frase di Dostoevskij che nei Fratelli Karamazov, così scriveva :”tutto ciò che è vero e bello, è sempre pieno di misericordia infinita“. A parte la frase dello stesso autore sulla bellezza che salverà il mondo, penso che il nostro mondo va salvato da tanti altri fattori come la tolleranza, la prudenza, la giustizia,  la fortezza, solo per citare le virtù cardinali sapendo bene che le  virtù teologali, fede, speranza e carità sono necessarie per sostenere le altre.

In alcune situazioni, quando alcune persone di fede cristiana hanno messo in pratica la misericordia, si sono viste accusate e offese senza aver commesso gravi errori, ma solo per aver dimostrato attenzione verso una persona anziana e malata, per aver telefonato ad un’amica comune chiedendo notizie. Allora si è scatenata una serie di incomprensioni e di malessere, ragion per cui la misericordia se ne va a carte quarantotto….. come dicevano i nostri nonni.

Come comportarsi con persone così fatte ? Age quod agis dicevano i nostri padri, fare il bene se per noi è giusto farlo, perdonare in ogni caso e non aspettarsi nulla in cambio. E in questo troveremo la “perfetta letizia” di San Francesco.

Il valore della parola

Ai nostri giorni la parola sembra essersi eclissata, nascosta tra le pieghe del consumismo sfrenato e nella velocità degli smartphone  e dei cellulari in genere.

Spesso vedo, nelle sale dì attesa del mio medico o altrove, giovani e meno giovani intenti a scorrere sul video del loro telefono amico, utilizzando un dito  per fermare i messaggi e vedere quanto altri hanno scritto, continuando a inviare immagini e foto a volte banali e a volte ricche di significato. Un bel gioco forse o meglio un passatempo che accumuna tutti, che  fa tutti desiderosi di comunicare silenziosamente, lasciando la comunicazione verbale in un angolo buio  e negletto. La parola scritta è un valore, una risorsa che troviamo soltanto tra le pagine di un libro, che possiamo portare con noi, sfogliare la sera, leggere lasciando un segnalibro là dove desideriamo ritornare o segnando con un tratto di matita le parti più belle, che ci trasmettono emozioni e valori.

Buona settimana a tutti voi miei cari lettori.